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Lezioni aperte 2020 - 2^ incontro - Mostre la to lenghe!

Il secondo appuntamento di Lezioni aperte dall’ammiccante titolo Mostre la to lenghe!è stato dedicatoal tema delle lingue parlate nel nostro territorio, a partire da un’indagine svolta tra gli allievi frequentanti le prime classi dell’Istituto in collaborazione con la Lavagne Plurilengâl(una rete di istituti scolastici di istruzione superiore e di istituzioni culturalioperanti in Friuli,a cui il Magrini Marchetti aderisce, che si impegnano per la promozione dell'educazione plurilingue e la tutela della lingua friulana nella scuola secondaria di secondo grado in un'ottica multiculturale ed europea).
Il prof. Walter Tomada haillustratoi risultati dell'indagine che ha raccolto un numero significativo di questionari (oltre 170) e che ha evidenziato un quadro di bilinguismo italiano/friulano rilevante: circa i due terzi degli allievi che hanno risposto ai quesiti hanno dichiarato di conoscere e utilizzarle entrambe anche se sono emerse differenze rilevanti nel loro uso nei diversi ambienti, a scuola, tra gli amici e in famiglia. Complessivamente le lingue parlate, anche se molte di esse riguardano un numero molto limitato di allievi, sono ben 20.
Un dato interessante che il prof.Tomadaha voluto segnalare è quello relativo all’autovalutazione degli allievi in merito alle proprie competenze nelle diverse lingue con particolare riferimento a quelle più utilizzate e studiate.
I risultati complessivi dell’indagine che per il nostro Istituto sono stati resi noti in anteprima, saranno presentati prossimamente e pubblicati sul sito della rete.
Da qui ha preso spunto la prof.ssa Maria Cristina Zanon  perproporre alcune riflessioni sul bilinguismo evidenziando i numerosi vantaggi che recenti studi nel campo della neurolinguistica hanno dimostratoe come molti degli svantaggi che comunemente vengono associati  a questa condizione siano in realtà pregiudizi da superare. Che il bilinguismo determini un ritardo nell’apprendimento delle due lingue, un minore bagaglio lessicale, un’inappropriatezza linguistica, confusione o addirittura perdita dell’identità culturale sono miti da sfatare.
Con un gran numero di riferimentilinguistici puntuali la prof.ssa Zanon ha poi sottolineato perché insegnare tedesco o inglese a chi parla friulano può essere più facile, ci sono infatti numerosi aspetti, dalla pronuncia, alla formazione del plurale e al soggetto non sottinteso, che avvicinano la lingua friulana più di quella italiana all’inglese e al tedesco.

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