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27 GENNAIO: GIORNATA DELLA MEMORIA

Uno dei compiti fondamentali della scuola è proprio quello di alimentare la memoria e far comprendere ai ragazzi l’importanza di ricordare il passato e trarne insegnamenti e moniti per il futuro. Le angolazioni da cui possiamo osservare ciò che ci ha preceduti sono molte.
Quest’anno abbiamo voluto orientare lo sguardo sull’esperienza del ritorno a casa: spesso ci si sofferma sull’orrore dell’esperienza concentrazionaria, come se la vita dei sopravvissuti si fosse fermata lì. Per certi versi è vero, “non si è mai ex deportati”; ma è anche vero che chi ha avuto la fortuna di salvarsi, ha poi dovuto confrontarsi con chi non ha mai vissuto la deportazione, ha dovuto gradualmente riprendere una vita normale e fare i conti con un’Italia che vedeva nei reduci degli scomodi promemoria rispetto a un passato vergognoso, da dimenticare.
Rappresentare tutto ciò non è facile, ma alcuni ragazzi di quarta e quinta hanno accettato la sfida e hanno collaborato con i loro insegnanti alla costruzione di un vero e proprio spettacolo che in questi giorni viene proposto a tutti gli allievi dell’Istituto.
E dopo? Il ritorno dal lager è una lettura scenica che si propone di scandagliare le difficoltà del dopo; lo fa in modo delicato ma rigoroso, alternando testimonianze dirette, ricostruzioni storiche, intermezzi musicali e immagini. Un momento intenso che ha creato per i nostri studenti un’occasione di incontro e di riflessione su un passato che troppo spesso viene trasformato invece in occasione di conflitto. 

 

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